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Orchestra Filarmonica Marchigiana

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GRANDE SERATA DI LIRICA A FABRIANO NEL SEGNO DI VERDI

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L’omaggio a Verdi della FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana, presentato lo scorso sabato 14 dicembre al Gentile di Fabriano nell’ambito della Stagione Sinfonica 2013-2014, ha riscosso un successo davvero strepitoso fra il numerosissimo pubblico presente.
In effetti, gli ingredienti per un’ottima riuscita della serata c’erano già tutti in partenza: una grande musica, quella di Giuseppe Verdi di cui, com’è noto, si celebra quest’anno il bicentenario della nascita; una grande orchestra sinfonica di 54 elementi, quella della Filarmonica Marchigiana diretta da David Crescenzi; e, naturalmente, una grande voce verdiana di livello internazionale, quella del baritono Giovanni Meoni, affiancato dal giovane soprano Marina Bucciarelli, promessa della lirica. Eppure, il risultato ha superato di gran lunga le aspettative, essendosi venuto a creare quel “magico accordo” fra interpreti, pubblico e luogo dell’esecuzione che, quando c’è, trasforma un concerto dal vivo in un evento irripetibile.
La miracolosa acustica del Teatro Gentile, uno “strumento” esso stesso in grado di esaltare al massimo grado gli armonici naturali del suono facendoli vibrare in ogni angolo della sala, ha posto in evidenza innanzitutto le qualità tecnico-artistiche della star della serata: Giovanni Meoni. Voce nobile, piena e sonora tanto nel registro medio-grave quanto in quello acuto, che scorre sicura e leggera sulle parole disegnando con estrema eleganza (in una maniera che ricorda quella di Bruson o ancor più, per certe analogie timbriche, quella del compianto Fischer-Dieskau) fraseggi ampi e regolari dove tutto, anche il recitativo e il declamato, è sempre e solo canto. Così nei brani solistici in programma, dall’aria di Macbeth “Pietà, rispetto, amore” a quella di Don Carlo “Oh, de’ verd’anni miei”, tratta dall’Ernani, fino al celebre “Credo” di Jago dal II atto dell’Otello, come anche nei due grandi duetti fra soprano e baritono della Traviata e del Rigoletto, dove del resto Meoni ha potuto contare sull’appoggio di una partner femminile degna del suo livello. Marina Bucciarelli, esibitasi da solista nella prima parte del concerto nell’aria di Nannetta “Sul fil d’un soffio etesio”, dal III atto del Falstaff, si è infatti distinta nelle parti di Violetta e di Gilda per grazia, precisione e purezza di suono, armonizzando perfettamente la sua voce, anche sul piano della resa drammatica, con quella del suo celebre collega.
Non meno protagonista è stata l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta con mano sicura e con grande trasporto dal giovane maestro David Crescenzi, molto attivo anche all’estero soprattutto nell’ambito dell’opera lirica. Flessibile e attenta nell’accompagnare il canto, si è rivelata brillante e coinvolgente come non mai nell’esecuzione dei brani sinfonici in programma, dando ottima prova di sé nelle sinfonie da I Vespri Siciliani e da La forza del destino, proposte rispettivamente in apertura di concerto e all’inizio della seconda parte, e nei preludi alla Traviata, all’Attila e a I masnadieri (quest’ultimo con lo splendido “a solo” cellistico eseguito alla perfezione dal Primo violoncello dell’Orchestra, Alessandro Culiani).
Al termine del concerto, applausi interminabili per tutti gli interpreti (fra i quali anche il baritono Andrea Pistolesi, impegnato come pertichino per i ruoli dell’Usciere e di Monterone nel duetto del Rigoletto), seguiti da insistenti richieste di bis che, dopo i ringraziamenti agli artisti e al pubblico pronunciati sul palco dal Presidente della CARIFAC Guido Papiri accompagnato dall’Assessore alla Cultura del Comune di Fabriano Patrizia Rossi, sono state subitamente accontentate con una travolgente esecuzione della Sinfonia dal Nabucco e con una ripresa della “Vendetta, tremenda vendetta” del Rigoletto.

CRISTIANO VEROLI
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